I rapporti col mondo femminile |
![]() |
| Qua la situazione è tra le peggiori. Non ho mai avuto amiche nel mondo esterno e non credo di essere capace di averne. Sono stato ricoverato più volte e le uniche amicizie femminili che ho avuto è stato in ambiente psichiatrico. Sono estremamente convinto di non potere piacere ad una donna, c'è stata però un'eccezione, una donna molto più grande di me si era innamorata di me ma a me non piaceva non mi attraeva per cui il rapporto non è durato per molto. E' successo durante un ricovero. Questa donna aveva accresciuto la mia autostima, ma con la seconda ragazza per la quale provavo una forte attrazione l'ho persa completamente. Con questa ragazza era molto critica nei miei confronti e con un forte atteggiamento straffottente, lei soffriva di disturbo borderline e anoressia e tutto quello che notava in me e le sue opinioni le prendevo come se il suo scopo fosse quello di sfottermi e umiliarmi, non reagivo subito ma quando ci pensavo esplodevo dalla rabbia e passavo alle agressioni verbali. Spesso nella mia immaginazine le donne le ho sempre pensate come persone a cui non piacevo e che mi potessero dire solo dell'idiota e dell'incapace e quello che interpreto dei loro comportamenti mi porta a pensare che lo attuino. Finora si verifica solo una situazione: se provo attrazione per una persona sicuramente io non piaccio a lei, e se provo a desiderarla mi sento come rifiutato e disprezzato. Molte ragazze che vedo per me è una cosa impossibile parlare con loro e soddisfare i miei bisogni affettivi e sessuali. Avendo scarsi interessi mi trovo ad avere poco di cui comunicare e spesso di pessimo umore non riesco a essere divertente ed simpatico. Manco di spontaneità e spesso vedo le donne nei miei confronti ostili o fortemente indifferenti. L'aspetto fisico non guasta ma quello che penso è che in me le donne possano vedere solo cose negative, per cui non suscito il loro interesse e la loro fiducia. Vorrei che non fosse così e spesso quando ci penso inizio a sentire la solitudine in una maniera estremamente forte, una solitudine che mi crea vergogna e che abbassa la mia autostima. Tempo addietro quando uscivo con degli amici e si cercava di fare conoscenza nell'ambito femminile mi mettevo in disparte, mi sentivo difettoso e inadeguato, e tutto ciò è rimasto così anche oggi. A volte capita che le delle donne mi guardino e mi sorridano, ma per me farsi conoscere è come farsi conoscere come idiota e incapace, per cui per evitare l'umiliazione e la sofferenza evito il contatto ed evado ai loro sguardi, se rispondo ai loro sguardi rischio di essere preso per folle o per anormale e la cosa mi mette in forte imbarazzo e in una situazione i pericolo su cui non so districarmi. I miei bisogni affettivi e sessuali necessitano di essere soddisfatti contemporaneamente, non riuscirei a a vivere in una situazione diversa da questa, ho provato anche andare a soddisfare i miei bisogni sessuali da delle prostitute, ma è stata più una sofferenza che un piacere senza avere il minimo di eccitazione. Se devo essere sincero l'idea di andare a prostitute mi deprime assai per cui ancora oggi a 31 anni sono ancora vergine.
A volte quando le guardo loro si guardano in faccia e iniziano a ridere, non credo che sia buon segno La maggior parte delle volte vedo illogico che io possa piacere e suscitare interesse in una donna. L'unica cosa che posso dire è che nessuna per ora su cui ho trovato interesse ha trovato interesse per me e questa situazione con l'avanzare del tempo mi ha portato a demoralizzarmi ed abbassare la mia fiducia sui rapporti col mondo femminile. E' capitato anche che donne mi facessero molti complimenti, l'ultima che me ne ha fatti ho risposto al suo "se hai bisogno chiamami" con aggressività con un no secco, per fare in modo che non conoscesse i miei lati negativi perchè per me è come essere rifiutato umiliato e preso in giro. Il ragionamento che molti vedono disfunzionale è il seguente, non piacere a una donna che mi attrae significa per me che sono un troglodita, un idiota e che faccio schifo, la mia autostima si frantuma, come se la persona a cui non piaccio sia in grado di dare un giudizio definitivo sulla mia persona, in pratica si verifica la stessa cosa quando mi trovo in mezzo a delle persone, percepisco negli altri lo stesso odio e disprezzo che io ho di me stesso e nello stesso tempo non trovo logico che dovrebbero amarmi e di potere piacere a loro. Durante le terapia cognitiva la psichiatra mi spingeva a provarci a cercare di corteggiarle, ma trovo molto illogico e masochistico corteggiare e amare chi mi disprezza odove mi sento disprezzato o ignorato. Quando si va a donne bisogna accettare di non potere piacere, io questo non lo accetto perchè la mia autostima ne risente drasticamente, lo sento come un rifiuto e ne parlo nella sezione sintomi. Oltretutto devo dire una cosa di questa situazione, mi fa soffrire moltissimo dio non riuscire avere rapporti sessuiali e affettivi con le donne, e l'unica maniera che io riesco a fare sesso con loro è che sicrei una situazione affettiva favorevole che mi stimoli ad amarle e adorale, allora riesco a eccitarmi. Solo una volta volevo fare sesso non per amore ma per vendetta, non so ma un rapporto mi è rimasto impresso, e mi ha portato a molta negatività. Naturalmente detto questo si capisce anche il perchè non provopiacere e interesse andare aprostitute e fare sesso con loro. |