L' Indifferenza e il Rifiuto

L'indifferenza è la cosa che odio di più nelle persone, a volte interagire con loro si crea questo rapporto che viene interpretato da me come disprezzo o come un rifiuto che non riesco a sopportare. Io dicendo questo non voglio incolpare gli altri perchè so benissimo di essre la causa di questa indifferenza che c'è tra me e gli altri, ma siccome non posso cambiare questa cosa la cosa mi fa soffrire e mi da sentimenti di disprezzo degli altri verso di me e umiliazione imbarazzo che non riesco a sopportare. Non posso biasimarli, chiunque si troverebbe a disagio o non proverebbe pioacere chiedere o parlare di qualcosa con uno che è estraneo a qualsiasi cosa. Io non sono molto diverso da loro in questo atteggiamento e se questo atteggiamento fosse sbagliato allora sono io il priomo a dire che sbaglio, ma nonostante ciò continuo a farlo. Per dare una idea della situazione bisogna mettersi nei panni di uno che chiede le ultime novità o indicazioni di qualcosa con uno che è stato per anni in un manicomio e ne è uscito da poco, cioè una situazione assurda. Questa indifferenza molto spesso la interpreto come un rifiuto da parte degli altri di me stesso, i motivi cerco di immaginarli e spesso sono quelli che distruggono la mia autostima. L'unica maniera per non avere rifiuto e indifferenza è continuare a restare da solo, anche se a volte faticoso sicuramente molto meno faticoso di quello di stare in gruppo e di interagire con loro. Una cosa che io stesso rifiuto degli altri è che loro minimizzano i miei problemi e allora li vedo su un gradino più alto e più capaci, per me anche se per gli altri sono problemi da poco, sono massi, certo alcuni minimizzano per non fare pesare la cosa, ma con me quando lo fanno mi sento ancora più ridicolo e incapace e questio mi atterra ancora di più, non so quale sia la soluzione adatta, ma la cosa mi da molto fastidio.